Sapevi che la croce, l’aquila e i libri sono i simboli della Scuola?
La Scuola Grande San Giovanni Evangelista si trova nel Sestiere San Polo. Il complesso non comprende soltanto l’edificio della Scuola, ma anche la Chiesa di San Giovanni Evangelista, l’antico cimitero e due campielli esterni. È tuttora sede della confraternita laica fondata nel 1261 e conserva una storia lunghissima, attraversata da devozione, arte, committenze prestigiose, soppressioni napoleoniche e rinascite ottocentesche. La Scuola nacque presso la chiesa di Sant’Aponal e nel 1301 si trasferì nell’area di San Stin, affittando alcuni locali della famiglia Badoer, accanto alla chiesa.
Il momento decisivo per la crescita della Scuola arrivò nel 1369, quando Philippe de Mezières, gran cancelliere del regno di Cipro, donò alla confraternita due frammenti della Vera Croce. Per custodire questa reliquia venne realizzato un prezioso reliquiario gotico in cristallo di rocca e argento dorato, ancora oggi uno dei tesori più importanti del complesso. La presenza della reliquia rese la Scuola sempre più rilevante nella vita religiosa veneziana e ispirò anche uno dei cicli pittorici più celebri della città, i Miracoli della Croce, realizzati da Gentile Bellini, Vittore Carpaccio e altri artisti. Quei teleri oggi non si trovano più nella Scuola, ma sono conservati alle Gallerie dell’Accademia.
Il complesso unisce elementi gotici, rinascimentali e barocchi, stratificati nel tempo con grande armonia. All’esterno colpisce il septo marmoreo realizzato da Pietro Lombardo tra il 1478 e il 1481, una raffinata transenna rinascimentale che introduce al campiello della Scuola e ne definisce lo spazio monumentale. Qui compaiono i simboli della confraternita e del suo patrono: la croce, l’aquila e i libri.
Uno dei passaggi più affascinanti è lo Scalone monumentale progettato da Mauro Codussi nel 1498. È considerato uno dei gioielli architettonici della Scuola, anche perché riesce a trasformare uno spazio limitato in un percorso solenne e scenografico. Codussi sfruttò la prospettiva per creare un effetto di maggiore profondità: le rampe si allargano verso l’alto e l’ascesa verso il piano nobile diventa quasi una preparazione alla meraviglia degli ambienti superiori.
Il cuore della visita è il Salone San Giovanni, noto anche come Sala Capitolare. L’ambiente attuale è frutto degli interventi settecenteschi diretti da Giorgio Massari tra il 1727 e il 1762. Il soffitto fu alzato di cinque metri e furono aperte dodici grandi finestre ovali, capaci di far entrare la luce dall’alto e di creare un’atmosfera luminosa, ampia e solenne. Il pavimento è uno dei dettagli più belli della sala: un capolavoro di marmi colorati in bianco, rosso e nero, disposti in forme geometriche ovali e a stella, scandite da tre grandi rosoni.
Nella Sala Capitolare si trovano anche l’altare dedicato a San Giovanni Evangelista, disegnato da Massari nel 1728, e la statua del santo realizzata da Giovanni Maria Morlaiter tra il 1732 e il 1733. Le tele alle pareti raccontano episodi della vita di San Giovanni Evangelista, mentre il soffitto ospita scene tratte dall’Apocalisse. Tra gli artisti legati alla Scuola compaiono nomi importanti come Palma il Giovane, Tintoretto, Tiepolo e Longhi, che testimoniano il ruolo centrale della confraternita nella committenza artistica veneziana.
Un altro ambiente molto suggestivo è l’Oratorio della Croce, dove è custodito il reliquiario con i due frammenti della Vera Croce. Qui la decorazione settecentesca, con stucchi dai colori pastello e dorature, crea un’atmosfera più intima rispetto alla monumentalità della Sala Capitolare. Dall’Oratorio si passa alla Sala dell’Albergo, stanza riservata agli organi di governo della Scuola, dove si conservano le grandi tele con episodi dell’Apocalisse di Jacopo Palma il Giovane.
La Chiesa di San Giovanni Evangelista, parte del complesso, fu fondata nel 960 come cappella privata della famiglia Badoer, conserva un prezioso organo del 1760 di Giovanni Battista Piaggia, ancora funzionante.
Oggi la Scuola Grande San Giovanni Evangelista è museo, sede della confraternita e luogo per eventi culturali, concerti, conferenze, esposizioni e visite guidate. Non è sempre visitabile tutti i giorni dell’anno, perché la sede monumentale apre al pubblico quando non è impegnata nell’attività congressuale.
Nello stesso sestiere, in meno di cinque minuti, potrai raggiungere altri due splendidi edifici storici: la Scuola Grande di San Rocco e la Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari.
Orari
Orario visite: 9.30 – 13.00 e 14.00 – 17.30
Costi
Biglietto intero: 10 €
Biglietto ridotto (studenti under 26, residenti, iscritti FAI e over 65): 8 €
Scolaresche: 3 € per gruppi scolastici under 14 accompagnati da insegnanti.
Ingresso gratuito per bambini under 12 accompagnati da adulti, persone con disabilità e giornalisti iscritti all’albo.
Visita guidata: 20 € (1h30min di durata)
Come arrivare
A piedi
Dalla Stazione di Venezia Santa Lucia si arriva in circa 10 minuti.
Da Piazzale Roma si arriva in circa 10 minuti.
In vaporetto
Linea 1 o Linea 2, fermata San Tomà, poi circa 5 minuti a piedi.
Tip utile
Ricorda, la Scuola non è visitabile tutti i giorni, ma soltanto nelle giornate indicate dal calendario ufficiale. Assicurati di avere il cellulare carico, perché all’ingresso è possibile scansionare il QR che ti guiderà durante il percorso.
