Frittelle e galani sono tra i dolci più rappresentativi del Carnevale veneziano. Compaiono nelle pasticcerie già nelle settimane che precedono la festa e raccontano una tradizione gastronomica molto più antica delle attuali celebrazioni.
Le frittelle veneziane
La fritola veneziana è un impasto fritto, tradizionalmente arricchito con uvetta e pinoli. Nei secoli passati era preparata dai fritoleri, venditori specializzati che esercitavano la propria attività nelle calli e nei campi della città.
I fritoleri
Nel Seicento i fritoleri veneziani si organizzarono in una corporazione con regole precise e aree di vendita assegnate. La loro presenza nelle strade di Venezia rimase legata al Carnevale e alla vita popolare fino all’Ottocento.
Galani e crostoli
I galani sono sottili sfoglie di pasta fritta e cosparsa di zucchero. A Venezia sono generalmente più sottili e friabili dei crostoli diffusi nella terraferma veneta. La forma irregolare e nastriforme è una delle loro caratteristiche più riconoscibili.
Quando assaggiarli
Frittelle e galani si trovano soprattutto nel periodo di Carnevale, da gennaio fino al Martedì Grasso. Molte pasticcerie propongono, accanto alla fritola veneziana tradizionale, versioni ripiene con crema, zabaione o altri gusti.
Una tradizione ancora viva
Il successo di questi dolci non è soltanto turistico: per molti veneziani fanno parte del calendario stagionale e dell’identità gastronomica locale. Assaggiarli durante il Carnevale è uno dei modi più semplici per entrare nella tradizione della città.
Per approfondire: Carnevale di Venezia · bacari veneziani.