Nella Venezia del Rinascimento le cortigiane furono una presenza visibile e regolamentata della vita urbana. La loro storia si intreccia con quella di una città cosmopolita, mercantile e popolata da viaggiatori, ambasciatori e uomini d’affari provenienti da tutta Europa.
Il quartiere delle cortigiane
Dal Medioevo la Repubblica cercò di controllare la prostituzione concentrandola in aree precise. Una delle più note era il cosiddetto Castelletto, vicino a Rialto. Un altro luogo rimasto nella memoria cittadina è la zona delle Carampane, il cui nome viene tradizionalmente ricondotto alle case della famiglia Rampani.
Qui si trova ancora il Ponte delle Tette, uno dei toponimi più curiosi di Venezia e uno dei luoghi più legati alla storia della prostituzione cittadina.
Cortigiane e cortigiane oneste
La società veneziana distingueva tra prostitute di basso rango e le cosiddette cortigiane oneste, donne colte che potevano frequentare ambienti aristocratici e intellettuali. Alcune sapevano leggere, scrivere, comporre versi e intrattenere relazioni con personalità influenti.
Veronica Franco
La figura più celebre è Veronica Franco, nata a Venezia nel 1546. Poetessa e cortigiana, frequentò circoli letterari e pubblicò le Terze rime. La sua fama è legata tanto alla vita mondana quanto alla sua produzione letteraria e alla capacità di muoversi in un ambiente culturale dominato dagli uomini.
Le regole della Serenissima
La Repubblica di Venezia disciplinava con attenzione luoghi, orari, abbigliamento e comportamento delle prostitute. Le norme variarono nel tempo e rispondevano sia a esigenze di ordine pubblico sia alla volontà di controllare un fenomeno molto diffuso nella città portuale.
Dove ritrovare questa storia oggi
La zona di Rialto, le Carampane e il Ponte delle Tette permettono ancora oggi di leggere nella toponomastica una parte di questa storia. È un lato meno monumentale di Venezia, ma utile per comprendere la complessità sociale della città tra Medioevo e Rinascimento.
Per altri approfondimenti sulla storia e le curiosità veneziane consulta la sezione Curiosità Venezia e l’articolo dedicato alla Venezia di Casanova.