La Festa delle Marie è una delle tradizioni più caratteristiche del Carnevale di Venezia. La sua origine affonda nella Venezia medievale e intreccia rito religioso, leggenda, celebrazione cittadina e rievocazione storica.
Le origini
Secondo la tradizione, il 2 febbraio, giorno della Purificazione di Maria, a San Pietro di Castello venivano celebrate e benedette le nozze di giovani spose veneziane. Tra queste, dodici ragazze di famiglie meno abbienti ricevevano abiti e gioielli per la cerimonia.
Il rapimento delle spose
La leggenda racconta che durante una di queste celebrazioni un gruppo di pirati rapì le giovani e sottrasse i loro preziosi. I veneziani riuscirono a inseguirli, liberare le ragazze e recuperare il bottino. Da questo episodio sarebbe nata la Festa delle Marie.
Una festa della Serenissima
Nei secoli successivi la celebrazione divenne un grande appuntamento pubblico, con cortei, cerimonie religiose, feste e partecipazione delle famiglie patrizie. In alcune fasi della sua storia le ragazze furono sostituite da figure lignee, soluzione che suscitò malcontento e contribuì al progressivo declino della tradizione.
La Festa delle Marie oggi
La tradizione è stata recuperata in epoca contemporanea all’interno del Carnevale di Venezia. Oggi il corteo e la presentazione delle Marie fanno parte degli appuntamenti più riconoscibili della manifestazione, con una vincitrice proclamata al termine del percorso.
Perché è importante
La Festa delle Marie permette di leggere il Carnevale non solo come spettacolo, ma come insieme di tradizioni nate dalla storia civile e religiosa della città. È uno dei legami più evidenti tra Venezia contemporanea e la memoria della Serenissima.
Per approfondire: Carnevale di Venezia · maschere veneziane.