Le furlane, chiamate anche friulane, sono calzature in velluto dalla suola morbida diventate nel tempo un simbolo dell’artigianato veneziano. Nate come scarpe semplici e pratiche, sono state utilizzate da gondolieri, lavoratori e famiglie veneziane prima di diventare un accessorio di moda.
Perché si chiamano furlane
Il nome richiama il Friuli, area da cui provenivano molte delle lavorazioni e delle maestranze legate a questo tipo di calzatura. A Venezia si diffusero per la loro comodità, leggerezza e capacità di adattarsi alla vita quotidiana.
Le scarpe dei gondolieri
La suola morbida rendeva le furlane particolarmente adatte anche al lavoro in gondola, perché riduceva il rischio di danneggiare le superfici dell’imbarcazione. Per questo sono rimaste associate nell’immaginario veneziano alla figura del gondoliere.
Come sono fatte
Tradizionalmente vengono realizzate con tomaia in velluto o tessuto e una suola composta da materiali sovrapposti e cuciti. Nel Novecento si diffuse anche l’uso di gomma recuperata, compresa quella proveniente da pneumatici di bicicletta.
Dalla tradizione alla moda
Oggi le furlane sono prodotte in moltissimi colori e materiali e vengono indossate anche fuori casa. Rimangono però legate a un’idea di artigianato semplice, riuso dei materiali e manifattura manuale.
Dove trovarle a Venezia
Si possono acquistare in botteghe e negozi specializzati del centro storico. Se cerchi un prodotto artigianale, è utile informarsi sulla provenienza e sul luogo di produzione, perché il nome furlana viene ormai utilizzato anche per calzature prodotte industrialmente.
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