Il palazzo dove Wagner morì
Ca’ Vendramin Calergi è uno dei palazzi più eleganti affacciati sul Canal Grande e una delle espressioni più importanti del Rinascimento veneziano. Si trova nel sestiere di Cannaregio, in una posizione scenografica e facilmente riconoscibile dall’acqua. Sempre affacciato sul Canal Grande, a pochi minuti, si trova anche il palazzo Ca’ d’Oro, dove si trova la Galleria Giorgio Franchetti.
Oggi Ca’ Vendramin Calergi è conosciuto soprattutto come sede del Casinò di Venezia e del Museo Wagner, ma la sua storia attraversa secoli di potere aristocratico, arte, musica e trasformazioni urbane.
Il palazzo fu voluto dalla famiglia Loredan e progettato da Mauro Codussi a partire dal 1481. La sua facciata principale, rivolta verso il Canal Grande, colpisce per l’ordine, la simmetria e l’eleganza delle aperture. Rispetto a molti edifici veneziani più antichi, Ca’ Vendramin Calergi anticipa soluzioni pienamente rinascimentali: il rivestimento in pietra d’Istria, le grandi finestre incorniciate da colonne, il ritmo regolare dei pieni e dei vuoti e la monumentalità controllata dell’insieme la rendono una costruzione davvero particolare nel panorama veneziano.
Francesco Sansovino, storiografo ufficiale della Repubblica Serenissima, lo considerava uno dei palazzi più importanti del Canal Grande. Anche Gabriele D’Annunzio ne rimase colpito, definendolo ne Il Fuoco come una costruzione dall’apparenza aerea, quasi una nuvola posata sull’acqua. È un’immagine poetica, certamente, ma anche molto efficace: visto dal Canal Grande, il palazzo sembra davvero sospeso tra solidità architettonica e leggerezza veneziana.
La struttura si sviluppa su più livelli. Al pianterreno si trova l’accesso acqueo dal Canal Grande, mentre il piano nobile ospita un grande salone centrale e sale minori decorate secondo il gusto rinascimentale e secondo le trasformazioni volute dalle famiglie che si sono succedute nella proprietà. Uno degli elementi più rari è il giardino affacciato sul Canal Grande, con accesso diretto alla principale via d’acqua: un dettaglio prezioso, perché non molti palazzi storici della città possono vantare uno spazio verde di questo tipo in una posizione così scenografica.
Sulla facciata del palazzo è presente anche la celebre iscrizione “Non nobis Domine, non nobis”, motto legato alla tradizione templare e tratto dal Salmo 115. La frase, che significa “Non a noi, Signore, non a noi”, appare quasi in contrasto con la ricchezza e la grandiosità dell’edificio. Proprio questo contrasto rende Ca’ Vendramin Calergi ancora più interessante: da un lato l’affermazione di prestigio della famiglia Loredan, dall’altro una dichiarazione di umiltà incisa sulla pietra.
Nel corso dei secoli il palazzo passò di mano più volte. Dopo i Loredan fu legato ai Calergi, famiglia di origini greche, e poi ai Vendramin, dai quali deriva il nome con cui oggi è conosciuto. Nell’Ottocento fu acquistato da Maria Carolina Duchessa di Berry, figura di altissimo lignaggio europeo. In seguito alle vicende economiche e politiche del periodo, molte opere d’arte conservate nel palazzo furono disperse, ma l’edificio continuò a mantenere un ruolo di grande prestigio nella vita veneziana.
Il nome di Ca’ Vendramin Calergi è però legato in modo speciale a Richard Wagner. Il compositore tedesco arrivò a Venezia più volte, attratto dalla quiete della città e dalla sua atmosfera sospesa. Dopo aver completato la partitura del Parsifal e dopo il Festival di Bayreuth del 1882, Wagner prese in affitto l’intero piano del mezzanino del palazzo, entrando nella dimora il 16 settembre dello stesso anno. Qui trascorse l’inverno con la famiglia, fino alla morte avvenuta il 13 febbraio 1883.
Per Wagner Venezia era un luogo diverso da ogni altro, una città capace di offrire silenzio, distanza dal rumore delle grandi capitali e una sorta di ispirazione fuori dal tempo. La sua presenza a Ca’ Vendramin Calergi ha lasciato una traccia profonda: alcune stanze del suo appartamento sono oggi adibite a spazio museale e conservano la memoria degli ultimi mesi della sua vita.
Il Museo Wagner nacque ufficialmente nel 1995, quando il Comune di Venezia affidò all’Associazione Richard Wagner di Venezia la stanza del mezzanino dove il compositore morì. Dal 2003 anche le stanze adiacenti sono state trasformate in museo per ospitare la collezione Josef Lienhart, una raccolta molto ricca di documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e cimeli. È considerata una delle più importanti collezioni private dedicate a Wagner dopo quella di Bayreuth.
Oggi il Museo Wagner è un luogo raccolto, l’accesso avviene solo su prenotazione e in giorni stabiliti: l’Associazione veneziana Richard Wagner vi organizza mostre, conferenze, pubblicazioni, tavole rotonde e concerti attraverso il Centro Europeo di Studi e Ricerche Richard Wagner. Tra gli appuntamenti più significativi ci sono il Concerto Omaggio a Richard Wagner, gli incontri musicali con i borsisti di Bayreuth e le Giornate Wagneriane.
Orari
Museo Wagner: soltanto nei giorni martedì e sabato (alle ore 10:30) e il giovedì (alle ore 14:30).
Come arrivare
A piedi
Ca’ Vendramin si raggiunge in circa 10/15 minuti di cammino attraversando Lista di Spagna, una delle calli centrali del sestiere di Canareggio.
In vaporetto
Linea 1 o Linea 2, fermata San Marcuola.
Tip utile
Non è possibile entrare al Museo Wagner senza prenotazione: ricorda di prenotare entro le 12:00 del giorno precedente!
© Foto modificata: Abxbay / Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0
