Giudecca, Venezia

Casa dei Tre Oci

La “casa” con una delle viste più belle su Venezia

L’attrazione

La “casa” con una delle viste più belle su Venezia

È quella che si vede affaccia dalla Casa dei Tre Oci, è uno degli edifici più riconoscibili e affascinanti di Venezia. I suoi tre grandi finestroni ad arco, gli “oci” (“occhi”, in italiano) da cui deriva il nome, dominano la fondamenta delle Zitelle e rendono questo palazzo neogotico uno dei simboli architettonici più particolari della città.

Per molti anni la Casa dei Tre Oci è stata conosciuta soprattutto come il grande spazio veneziano dedicato alla fotografia contemporanea, ospitando mostre di artisti internazionali, workshop, incontri culturali e importanti esposizioni fotografiche. Oggi però il ruolo dell’edificio si è evoluto ulteriormente: il palazzo è diventato la sede europea del Berggruen Institute Europe, un centro internazionale dedicato al dialogo tra filosofia, politica, arte, tecnologia e società contemporanea.

La Casa dei Tre Oci venne progettata nel 1913 dal pittore e fotografo Mario De Maria, conosciuto anche come “Marius Pictor”, che la immaginò come abitazione privata e atelier artistico. L’edificio fu costruito nella zona delle Zitelle, sull’isola della Giudecca, in una posizione privilegiata davanti al Bacino di San Marco. Fin dall’inizio la casa fu pensata come luogo creativo e punto d’incontro per artisti e intellettuali.

L’architettura del palazzo rappresenta uno dei più interessanti esempi di neogotico veneziano del Novecento. Le grandi bifore, i dettagli decorativi e la facciata affacciata sull’acqua richiamano volutamente la tradizione gotica veneziana reinterpretandola però in chiave moderna. Nel 2007 l’edificio è stato ufficialmente dichiarato bene di interesse storico e artistico.

Dopo un importante restauro promosso dalla Fondazione di Venezia, la Casa dei Tre Oci è diventata uno dei principali spazi culturali della città. Per oltre un decennio ha ospitato celebri mostre fotografiche dedicate ad autori internazionali come Helmut Newton, Letizia Battaglia, David LaChapelle, Fulvio Roiter, Werner Bischof e molti altri protagonisti della fotografia contemporanea.

Molti veneziani e appassionati d’arte ricordano ancora la Casa dei Tre Oci come “la casa della fotografia” di Venezia. Le sue esposizioni hanno contribuito a trasformare la Giudecca in una delle aree culturali più interessanti della città, lontana dai percorsi più turistici ma ricca di luoghi creativi, fondazioni e spazi espositivi.

Oggi il Berggruen Institute Europe porta avanti questa vocazione culturale ampliandola verso temi globali e interdisciplinari. All’interno della Casa dei Tre Oci vengono organizzati summit internazionali, workshop, residenze artistiche, simposi, incontri filosofici ed esposizioni contemporanee che coinvolgono studiosi, artisti, scienziati, architetti e pensatori provenienti da tutto il mondo.

Tra i temi affrontati dal centro ci sono il futuro della democrazia, l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, il rapporto tra uomo e tecnologia, la filosofia europea contemporanea e le trasformazioni geopolitiche globali. La sede veneziana collega inoltre il lavoro del Berggruen Institute con gli altri centri internazionali di Los Angeles e Pechino.

La Casa dei Tre Oci continua comunque a mantenere un forte legame con il mondo artistico e visivo. Negli ultimi anni il palazzo ha ospitato esposizioni, programmi culturali e progetti interdisciplinari dedicati sia all’arte contemporanea sia alla riflessione culturale internazionale.

Anche il quartiere della Giudecca contribuisce al fascino dell’esperienza. Rispetto alle zone più affollate del centro storico, qui Venezia appare più tranquilla, autentica e residenziale. Passeggiare lungo la fondamenta delle Zitelle permette di scoprire una parte della città molto amata anche dai veneziani stessi.

La Casa dei Tre Oci viene spesso inserita in itinerari culturali dedicati all’arte contemporanea insieme ad altri luoghi vicini come Punta della Dogana, la Fondazione Giorgio Cini e Le Stanze del Vetro sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Costi
L’accesso alla Casa dei Tre Oci è generalmente libero e gratuito, salvo mostre temporanee, eventi speciali o attività culturali che possono prevedere prenotazione o ingresso dedicato.

Orari
10:00–19:00
Chiuso il martedì.
Gli orari possono cambiare in base agli eventi e alle esposizioni temporanee.

Come arrivare
Da Piazzale Roma o dalla Stazione:
Linea 4.1 oppure Linea 2.
Da San Zaccaria:
Linea 2 oppure Linea 4.2.
Per tutti i vaporetti, la fermata più vicina è Zitelle, sull’isola della Giudecca. La fermata “Zitelle” si trova praticamente davanti alla Casa dei Tre Oci: appena scendi, il palazzo è già visibile a pochi metri, sulla sinistra.

Tip utile
Se visiti la Casa dei Tre Oci nel tardo pomeriggio, fermati qualche minuto lungo la fondamenta davanti al palazzo: la vista è considerata una delle più belle di tutta Venezia. Inoltre, se ti è possibile, trattieniti fino al tramonto: la luce che si riflette sulla laguna crea un’atmosfera particolarmente suggestiva!

© Foto modificata: Till Niermann / Wikimedia Commons – CC BY 3.0

Visita questa attrazione

Informazioni

Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca – Venezia

Telefono: +39 041 2412332

Email: info@treoci.org

Dove si trova

Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca – Venezia