La Venezia moderna tra Klimt, Rodin e arte orientale
Ca’ Pesaro è uno dei grandi palazzi barocchi affacciati sul Canal Grande e ospita la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia. È un museo particolare perché unisce due anime molto diverse: da una parte l’arte moderna e contemporanea, con opere di artisti italiani e internazionali tra Ottocento, Novecento e secondo dopoguerra; dall’altra il Museo d’Arte Orientale, ospitato al terzo piano e incluso nello stesso biglietto.
Il palazzo fu costruito nella seconda metà del Seicento per volontà della ricchissima famiglia Pesaro. Il progetto venne affidato a Baldassarre Longhena, il grande architetto del barocco veneziano, lo stesso della Basilica della Salute e di Ca’ Rezzonico. I lavori iniziarono nel 1659 e proseguirono per decenni: alla morte di Longhena, nel 1682, il palazzo era ancora incompiuto e venne completato solo nel 1710 da Gian Antonio Gaspari, rispettando il disegno originario.
La facciata sul Canal Grande è imponente, decorata con bugnato, teste di leone, figure mostruose, mascheroni e finestre monumentali. Anche l’interno conserva l’impronta di una dimora nobile veneziana: l’androne collega l’ingresso d’acqua al cortile interno, dove si trova la grande vera da pozzo, mentre i piani superiori ospitano le sale espositive.
La storia moderna di Ca’ Pesaro è legata alla duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, che destinò il palazzo alla città di Venezia con l’obiettivo di promuovere l’arte moderna e sostenere i giovani artisti. Nel 1902 il Comune scelse ufficialmente Ca’ Pesaro come sede della Galleria d’Arte Moderna. Tra il 1908 e il 1924 il mezzanino ospitò le storiche mostre Bevilacqua La Masa, nate anche come spazio alternativo e più libero rispetto alla Biennale.
Il nucleo della collezione nasce infatti dagli acquisti effettuati dal Comune di Venezia fin dalle prime edizioni della Biennale. Nel tempo, a queste opere si sono aggiunti lasciti, donazioni e acquisizioni importanti, che hanno trasformato Ca’ Pesaro in uno dei musei di riferimento per l’arte moderna in città.
Nel percorso della Galleria Internazionale d’Arte Moderna si incontrano opere di Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini e altri protagonisti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento. Tra i capolavori più conosciuti ci sono Il Pensatore di Rodin e la celebre Giuditta II, detta anche Salomé, di Gustav Klimt.
La collezione non si ferma al primo Novecento. Nel corso degli anni il museo si è arricchito con opere di artisti come Morandi, de Chirico, Carrà, Kandinsky, Miró, Matta e molti altri. Importante è anche la donazione Wildt-Scheiwiller, arrivata nel 1990, con oltre quaranta sculture di Adolfo Wildt.
Negli ultimi anni Ca’ Pesaro ha ricevuto nuove donazioni che hanno ampliato molto il suo profilo contemporaneo. La donazione Gemma De Angelis Testa, arrivata nel 2022, comprende 105 opere di artisti internazionali del secondo Novecento, tra cui Robert Rauschenberg, Cy Twombly, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Anselm Kiefer, Marina Abramović, Shirin Neshat e Vanessa Beecroft. Il Legato Riccardo Del Fabro, del 2024, ha aggiunto 77 opere grafiche e pittoriche del Novecento italiano, con nomi come de Chirico, Morandi, Carrà, Sironi, Guttuso e Zoran Music.
Molto importante è anche la donazione Panza. Dopo un primo nucleo del 2015 dedicato all’arte contemporanea americana, nel 2026 Rosa Giovanna Magnifico Panza di Biumo ha donato alla città altre 60 opere, con lavori di artisti come Joseph Kosuth, Lawrence Weiner, Doug Wheeler e altri protagonisti dell’arte internazionale.
Il secondo piano nobile del palazzo è dedicato alle mostre temporanee. Nel 2026 Ca’ Pesaro ospita Jenny Saville a Ca’ Pesaro, dal 28 marzo al 22 novembre, e Hernan Bas. The Visitors, dal 7 maggio al 30 agosto. Queste esposizioni confermano il ruolo del museo come spazio vivo, dove la collezione storica dialoga con artisti contemporanei.
Al terzo piano si trova il Museo d’Arte Orientale, incluso nel percorso di visita. È una sezione apprezzata per la ricchezza delle raccolte giapponesi: armature, armi, lame, sete, ceramiche, paraventi, oggetti d’uso, accessori e manufatti legati alla cultura dell’Estremo Oriente.
Orari
Dal 1/04 al 31/10: 10.00 – 18.00.
Dal 1/11 al 31/03: 10.00 – 17.00.
Chiuso il lunedì.
Costi
Biglietto intero: 15,00 €
Biglietto ridotto (studenti under 25 anni, visitatori over 65 e categorie specifiche): 7,50€
Ingresso gratuito per residenti, bambini under 5, persone con disabilità, guide turistiche abilitate, docenti accompagnatori e altre categorie convenzionate.
Il biglietto consente l’accesso a Ca’ Pesaro (Galleria Internazionale d’Arte Moderna) e al Museo d’Arte Orientale.
È disponibile anche il biglietto cumulativo I Musei del Moderno e Contemporaneo, (Ca’ Pesaro, Museo d’Arte Orientale, Museo Fortuny e MUVEC – Casa delle Contemporaneità). Il biglietto intero costa 20,00 € (ridotto 10,00 €), valido 3 mesi e con un’entrata in ciascun museo.
Come arrivare
Da Piazzale Roma o Dalla Stazione Venezia Santa Lucia
In vaporetto
Linea 1, fermata San Stae. Da lì il museo si raggiunge in pochi minuti a piedi.
A piedi
Il Museo si raggiunge in circa 15 minuti di cammino, attraversando il ponte degli Scalzi.
Tip utile
Durante la visita cerca gli stand con le sedie pieghevoli: si possono prendere liberamente e portare nelle sale per sedersi davanti alle opere.
